portainnesti

MIRABOLANO

(Prunus cerasifera)
Il mirabolano da seme è ancora il più utilizzato, benché abbia mostrato vari inconvenienti, essendo in genere una popolazione di individui eterogenei: impianti difformi, fenomeni di disaffinità con ingrossamenti al punto d’innesto, scollamento tra i bionti, sviluppo di polloni radicali. Si adatta però a quasi tutti i tipi di terreno, anche se argillosi e resiste bene alla siccità e al calcare.

MIRABOLANO 29C

(selezione di Prunus cerasifera)
Buona adattabilità di vari tipi di terreni, e una certa resistenza all’asfissia radicale. Con diverse cultivar saggiate ha manifestato quasi sempre buona affinità e un’attività pollonifera contenuta. In genere, conferisce alle piante vigoria elevata, accompagnata da precoce entrata in produzione, buona efficienza produttiva ed elevata pezzatura dei frutti.

ISHTARA® Ferciana

(P. cerasifera x P. persica)
Ibrido di origine francese. Dalle esperienze sperimentali, ha dimostrato di conferire alle piante uno sviluppo inferiore al mirabolano, ma un buon rinnovo vegetativo e un discreto sviluppo del tronco. Ha dimostrato di adattarsi bene anche ai terreni pesanti, purché freschi o irrigati, di avere buona affinità con le principali cultivar coltivate e un’attività pollonifera contenuta. Induce precoce messa a frutto, rese elevata, con frutti di buona pezzatura, E’ pensabile ipotizzare un suo impiego in sostituzione di MRS 2/5 anche in terreni marginali per controllare l’equilibrio vegeto-produttivo di cultivar vigorose.

GISELA 5®

(P.canescens x P.cerasus)
Ottenuto in Germania presso l’Università di Giessen.
Vigore scarso. Buona affinità d’innesto, ottima produttività, precoce messa a frutto e buona pezzatura. Adatto a terreni freschi e fertili. Attività pollonifera assente. Sensibile a Pseudomonas, Coccomyces, Phytophtora e Armillaria, poco sensibile a tumore radicale (Agrobacterium T.). Adatto a impianti ad alta densità in terreni irrigui. Rapida messa a frutto.

GISELA 6®

(P.canescens x P.cerasus)
Ottenuto in Germania presso l’Università di Giessen.
Si adatta a diverse condizioni pedoclimatiche, di vigoria medio bassa, intermedia tra Gisela 5® e Maxma Delbard14®brokforest. Induce buona messa a frutto, buona pezzatura. Ha la stessa sensibilità di Gisela 5® a funghi e batteri.

MaxMA DELBARD® 60 Broksec

(P. mahaleb x P.avium)
Ottenuto in Oregon da Lyle Brooks.
Vigoria medio-alta. Emissione media dei polloni. Induce ottima produttività. Si adatta a diversi tipi di terreno con buona resistenza in terreni asciutti e calcarei. Ottima affinità d’innesto ed efficienza produttiva. Idoneo in impianti a densità medio-bassa.

COLT®

(P.avium x P.pseudocerasus)
Selezione clonale ottenuta a East Malling, primo fra

SL 64

(P. mahaleb)
Ottenuto in Francia presso INRA.
Ottimo ancoraggio. Si adatta a terreni sciolti, calcarei, siccitosi, ricco di scheletro. Induce una più precoce entrata in produzione e grossa pezzatura. Compatibile a tutte le cultivar. Buona resistenza a Agrobacterium. Sensibile ai Nematodi.

FRANCO

(P. avium)
Adatto a terreni profondi, freschi, anche un po’ pesanti; sensibile alla siccità, tollera il calcare ed una moderata asfissia; poco adatto al ristoppio. Di forte vigore e lenta entrata in produzione, viene impiegato dove non è consentito l’uso del “magaleppo”.

EM 9

Ottenuto da Hatton ad East Malling (GB). Successive selezioni clonali, condotte in vari paesi europei, dopo l’introduzione del risanamento con termoterapia, hanno fatto dell’EM9 un portainnesto a varietà policlonale commercialmente diffuso sotto varie denominazioni. Scarsa l’attitudine pollonifera, predilige terreni fertili, permeabili, irrigui. Interessante per impianti ad alta densità anche quando è innestato con varietà ad habitus vegetativo di tipo standard e vigoria intermedia ed elevata. Scarso ancoraggio.

EM 26

Soggetto ottenuto da un incrocio EM16 x EM9, a East Malling (GB) nel 1965. Questo soggetto risulta scarsamente pollonifero. L’EM 26 predilige terreni fertili, permeabili, irrigui. E’ più sensibile ai freddi invernali rispetto all’EM 9. Di vigoria intermedia. Buon ancoraggio.

MM 106

Portinnesto ora utilizzato solo per varietà di “tipo spur” e per terreni di media fertilità, ma non soggetti a ristagni idrici, per la notevole sensibilità al marciume radicale (Phitoshtora cactorum), né troppo siccitosi. Induce buon vigore, comunque non compatibile con le esigenze odierne, buona produttività ed efficienza produttiva. I frutti sono di pezzatura leggermente inferiore a quella ottenuta con altri soggetti più deboli. Buon ancoraggio.

MM 111

Deriva dall’incrocio di Northern Spy x Merton 793, ottenuto congiuntamente dal John Innes Institute insieme alla Stazione Sperimentale di East Malling (GB). Si propaga molto bene. Di vigoria elevata. Più resistente dell’MM 106 alla Phitophtora. Ottimo ancoraggio.

FRANCO

Si ottiene da seme. Molto rustico, ma eterogeneo. Utilizzato anche per piante ornamentali e forestazioni. Vigoria molto elevata. Ottimo ancoraggio.

COTOGNO EM C

Selezione di cotogno d’Angers della Stazione sperimentale di East Mailing (Regno Unito). E’ provvisto di un apparato radicale fascicolato e superficiale, quindi uno scarso ancoraggio e una limitata tolleranza agli stress termici e idrici, tale da richiedere la microirrigazione. Predilige terreni fertili e freschi, comunque non siccitosi. Mediamente sensibile a Erwinia amylovora, suscettibile ad Agrobaterium tumefaciens, “pear decline”, virosi resistente a Eriosoma Ianigeum e nematodi. Nanizzante (40% di BA 29), conferisce una produzione eccezionalmente precoce e abbondante, soprattutto nei primi anni di impianto, incontra invece qualche difficoltà a mantenere questi standard nel lungo periodo. Induce buona pezzatura nei frutti e ne esalta l’aspetto e le qualità organolettiche. Si riproduce da ceppaia.

COTOGNO EM A

Selezione clonale di cotogno d’Angers effettuata a East Malling caratterizzata da buona attitudine rizogena, resistenza ai nematodi, all’afide laniero e al “deperimento”; adatto per terreni pesanti, necessita d’irrigazione; poco resistente al calcare (massimo 5%) ed è sensibile al freddo. Induce vigoria media o medio-bassa, elevata produttività ed efficienza produttiva, con buona qualità dei frutti e rapida entrata in produzione. Si riproduce da ceppaia.

COTOGNO BA 29

Selezione di cotogno di Provenza licenziato dall’Inra di Angers. E’ provvisto di un apparato radicale robusto, fine e ramificato che garantisce un buon ancoraggio. Predilige terreni fertili e freschi, tollera anche terreni siccitosi e con calcare attivo fino al 6/%. Mediamente sensibile a Erwinia amylovora, ma suscettibile ad Agrobaterium tumefaciens, “pear decline”, virosi e al freddo. Piuttosto vigoroso, è dotato di una buona e costante capacità produttiva, soprattutto con le specie più vigorose. Induce buona pezzatura dei frutti e ne esalta l’aspetto e le qualità organolettiche. Si riproduce da ceppaia.

FRANCO

(Pyrus communis)
Piante eterogenee con caratteristiche comuni di buona affinità, vigoria elevata, ritardo di fruttificazione che, successivamente, raggiunge buona produttività ed efficienza produttiva. Anche la qualità dei frutti migliora con l’entrata in piena produzione. L’apparato radicale è profondo, fittonante, si adatta a tutti i tipi di terreno. E’ mediamente resistente al calcare attivo, all’asfissia radicale, all’Agrobacterium tumefaciens, ai nematodi e all’afide lanigero. Si riproduce da seme.

GF 677

(Ibrido di P.persica x P.amygdalus)
Selezionato dall’INRA in Francia. Ha vigore elevato. Buona affinità d’innesto. Adatto in terreni calcarei, non irrigui, siccitosi, anche collinari; sensibile ad Agrobacterium e ad Armillaria. Permette il ristoppio. Buona produttività.

CADAMAN® Avimag

(Ibrido di P.persica x P. davidiana)
Selezionato in Ungheria e diffuso su licenza INRA in Francia. Vigore medio elevato. Buona velocità di accrescimento. Non emette polloni, adatto per terreni freschi, poveri ed anche tendenzialmente asfittici. Induce precocità di maturazione, aumenta la pezzatura ed il colore dei frutti. Resistente ai nematodi.

ADESOTO® Puebla de Soto

(selezione di P. Insititia)
Selezione di Pollino di Murcia effettuata in Spagna. Vigore medio-elevato. Adatto a diversi tipi di terreni, anche calcare. Emette polloni. Induce buona produttività, precocità, maggiore colorazione dei frutti.

ISHTARA® Ferciana

(Ibrido di P.persica x P.cerasifera)
Ibrido di origine francese. Ha dimostrato di adattarsi bene anche ai terreni pesanti, purché freschi o irrigati, di avere buona affinità con le principali cultivar coltivate e un’attività pollonifera contenuta. Induce precoce messa a frutto, rese elevate, con frutti di buona pezzatura.

FRANCO

(Prunus persica)
Il pesco franco viene preferito in Italia, per una certa tolleranza ai nematodi e una minore sensibilità al cancro radicale. Come gli franchi è indicato per terreni freschi, ben drenati, anche sabbiosi o ciottolosi purché irrigui e con calcare attivo non superiore al 5-6%. Induce una buona vigoria. Non può essere impiegato in terreni precedentemente coltivati a pesco, né in quelli pesanti ed umidi.

Altri portainnesti: MISSOURI; MRS 2/5.

MIRABOLANO

(P.cerasifera)
Il mirabolano da seme è ancora il più utilizzato, benchè abbia mostrato vari inconvenienti, essendo in genere una popolazione di individui eterogenei: impianti difformi, fenomeni di disaffinità con ingrossamenti al punto d’innesto, scollamento tra i bionti, sviluppo di pollini radicali. Si adatta però a quasi tutti i tipi di terreno, anche se argillosi e resiste bene alla siccità e al calcare.

MIRABOLANO 29C

(selezione di P.cerasifera)
Selezione clonale di origine americana. E’ il portainnesto maggiormente diffuso nella coltivazione dei susini. Presenta una certa attività pollonifera di poco inferiore al mirabolano. E’ moderatamente resistenze ad Agrobacterium tumefaciens e sensibile a Pseudomonas syrangae. Ha mostrato alcuni problemi con le varietà di tipo europeo. Esige terreni buoni. Non sopporta la siccità.

GF 677

(Ibrido naturale di P.persica x P.amigdalus)
Selezionato dall’INRA in Francia. Ha vigore elevato. Buona affinità d’innesto, soprattutto con le vr. Cinogiapponesi. Adatto in terreni calcarei, non irrigui, siccitosi, anche collinari; sensibile ad Agrobacterium e ad Armillaria. Permette il ristoppio. Buona produttività.

ISHTARA® Ferciana

(Ibrido di P.persica x P.cerasifera)
Ibrido di origine francese. Ha dimostrato di conferire alle piante uno sviluppo inferiore al mirabolano, ma un buon rinnovo vegetativo e un discreto sviluppo del tronco. Ha dimostrato di adattarsi bene anche i terreni pesanti, purché freschi o irrigati, di avere buona affinità con le principali cultivar coltivate e un’attività pollonifera contenuta. Induce precoce messa a frutto, rese elevate, con frutti di buona pezzatura. E’ pensabile ipotizzare un suo impiego in sostituzione di MRS 2/5, anche in terreni marginali per controllare l’equilibrio vegeto-produttivo di cultivar vigorose.

Come scegliere il Portainnesto

Alla pari della scelta varietale, anche la scelta del portainnesto è determinante.
Prima di decidere occorre valutare attentamente diversi parametri. Di seguito, un breve vademecum:

Il portainnesto deve essere:

  1. Adeguato al terreno e al clima in cui la pianta dovrà produrre;
  2. Il più affine possibile alla cultivar innestata per evitare ogni sintomo che anche una parziale non affinità potrebbe comportare;
  3. Sano, come la cultivar innestata.

Occorre considerare attentamente:

  1. Lo sviluppo della cultivar innestata e, conseguentemente, in rapporto al portainnesto, lo sviluppo intero della pianta;
  2. La forma di allevamento e tutte le operazioni colturali conseguenti;
  3. La longevità dell’impianto;
  4. La resistenza del portainnesto a determinate malattie;
  5. La relazione tra la messa in produzione della cultivar, la produttività, il frutto ecc..

Solo l’esattezza di queste soluzioni sono garanzia di risultati apprezzabili. A supporto del coltivatore e del tecnico è indispensabile la professionalità del vivaista, che attraverso il proprio prodotto deve rispondere alle richieste sempre più specifiche del mercato offrendo al contempo la più completa garanzia fitosanitaria.